Malpighi La.B per Bologna Design Week 2018

By Duilia Madonia, 12 Febbraio 2019

In occasione della Bologna Design Week 2018, il progetto Malpighi La.B espone i lavori raccolti in questi anni in uno spazio espositivo presso lo showroom Insidesign. In occasione della serata di inaugurazione della mostra, alcuni tra i più brillanti studenti presentano i loro lavori. All’interno della sala principale, un pubblico attento ascolta una decina di motivati e vivaci studenti del Liceo Malpighi raccontare le loro esperienze. Un bagaglio di capacità acquisite tra i banchi di scuola ma soprattutto durante le ore dei Laboratori di Design, Meccanica, Meccatronica e Coding, che li hanno visti sviluppare progetti nell’ambito del Corso di Design in collaborazione con Ducati Design Center. Durante i mesi di corso seguiti dai tutor hanno dato forma ai loro progetti, ma soprattutto esercitato le loro capacità e sperimentato il loro talento. 

Non ha tardato ad arrivare anche l’elogio di Giulio Cappellini sul loro metodo progettuale, capacità espositiva e disinvoltura. Caratteristiche indispensabili nel mondo del lavoro e abilità ancor più apprezzate per la loro giovane età. La serata prosegue all’insegna di un grande nome del Design e dell’imprenditoria italiana di fama internazionale: Giulio Cappellini Egli si presenta attraverso una ricca carrellata di opere e talenti conosciuti nel corso della sua esperienza di imprenditore e talent scout. Un discorso appassionato che ha illuminato e intrattenuto un pubblico attendo di giovani e meno giovani. 

Al termine la parola passa ad uno degli alunni del Liceo Malpighi: – Come si fa a mantenere la propria identità in un prodotto di design? La risposta di Giulio Cappellini stimola e appaga la curiosità del giovane. 

Il prodotto di design è frutto di un lungo processo di progettazione che può durare anche1 o 2 anni, è frutto del compromesso tra volontà del designer, disponibilità del produttore e tecnologie a disposizione. 

Cappellini ha come mission quella di produrre oggetti quanto più fedeli all’identità del designer ma soprattutto della cultura di cui divengono esempio, quindi anche della nazionalità del designer, tenendo conto in parte anche del gusto del pubblico a cui è rivolto.